Ipocrisia o Amore?

Dall’ inizio di questo evento storico che volente o nolente ci cambierà, ho spesso letto di attacchi verbali verso Runner piuttosto che ciclisti oppure quando non si poteva più prendersela con loro allora contro chi si permetteva di ” stare bene ” di ” divertirsi “. Ho letto di persone che pur potendo, correre o passeggiare in mezzo ad un bosco fuori dalla portata di tutti si compiaceva pubblicamente perchè non lo faceva per rispetto di chi sta morendo….

Ma siamo sicuri che così aiutiamo chi è in un letto d’ospedale? Pensiamo davvero di offendere ” divertendoci ” sentendoci vivi chi non può farlo? Se voi foste in un letto d’ospedale avreste più piacere sapere che la o le persone che amate continuino la propria vita con il sorriso o preferireste saperle tristi,a casa a piangere?

Vi racconto 2 modi diversi dai nostri di affrontare la Morte, entrambi Vissuti nella mia pelle. In Messico dopo che una persona cara muore si usa tenerla a casa ( preparata nella bara naturalmente) per alcuni giorni in modo che tutti possano andare ad onorarla e durante questo periodo è una festa continua con musica, cibo e alcool , proprio in onore della persona mancante e devo dire che se ci penso sarebbe proprio quello che vorrei anch’io, ovvero che le persone che amo non stiano a piangere ma festeggino!! Io questo lo chiamo Amore.

Un’altro racconto molto bello è quando stavo nel Centro Osho a Puna…Un giorno sentii un gran trambusto, andai sulla strada la vicino a vedere che stava succedendo e vidi un sacco di gente che ballava per strada, chi suonava tamburi o altro,chi cantava…pensavo fosse un matrimonio. Poi guardai meglio e vidi una specie di bara nelle spalle di alcuni…non potevo crederci eppure…in quella bara c’era un morto e gli si poteva vedere anche il volto e la testa e quella gente festeggiava. Li seguii curioso di dove andassero e devo dire anche con un turbinio di emozioni che difficilmente riuscivo a controllare, andammo fino giù in uno spazio vicino ad un fiume dove c’era dell’altra gente che aspettava e aveva preparato una piccola montagna di legna, la musica ed i balli erano sempre più forti ed esaltanti. Qualcuno accendette quella pira di legna e presto il fuoco divampo’ in alto nel cielo, poi misero la bara in mezzo a quel fuoco in un’atmosfera per me sempre più surreale ed in un crescendo di musica,urla si avvicinò al corpo bruciante quello che penso sia stato ” il sacerdote ” e con una specie di trave in legno gli spacco il cranio per far fuoriscire la sua anima o sicuramente qualcosa di più mistico e farla volare probabilmente per farla tornare nella Terra con un altro Karma.

Non penso ci sia un giusto o un sbagliato, ma penso che alla base di Tutto ci sia la Coscienza ed il Rispetto senza guardare e giudicare gli altri e, cosa ancora più difficile, penso che bisognerebbe usare e pensare con la propria testa guardando noi stessi per quello che siamo.

Aman

 

 

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